Un amore sponsale

dalla “Grammatica di Don Gaspare” p. 66


Vertice della sequela di Cristo: un amore sponsale


Moltissimi seguono Cristo per la mercede temporale. Ma il mercenario giunto alla porta si paga e resta escluso dalla casa. Molti seguono Cristo come servi, per timore: questi seguono, ma da lontano, e stando lontani non comunicano ai segreti del loro Signore. Il servo non sa quello che fa il suo padrone (Gv 15, 15).


Alcuni seguono Cristo come figli, per amore un po’ interessato dell’eredità. Ma i figli spesso sono più amati che amanti: e arrivano anche a sprezzare il padre, se comanda cose contrarie ai loro gusti, magari ragionevoli e utili, ma difficili e ardue. Ho allevato e fatto crescere figli, ma essi sono ribellati contro di me (Is 1, 2).


Pochi seguono Cristo come amici, i quali fondano il loro amore sullo scambio reciproco di beni; ma se venga meno la dolce influenza di questi beni e si sostituisca invece la partecipazione ai mali dell’amico, lo abbandonano. Quegli stessi che erano dichiarati amici da Cristo abbandonatolo, fuggirono (Mt 26, 56). Tutti cercano i propri interessi, non quelli di Gesù Cristo (Fil 2, 21).


Pochissimi seguono Cristo come amanti, dovunque egli vada o sul Tabor o sul Calvario, e attratti dal suo profumo corrono dietro a lui; ma non riescono a tenere il suo passo né a gareggiare in velocità con lui che dà non passi bensì salti da gigante nel percorrere la sua via. Esulta come gigante (Sal 19, 6, Vg).


Ma la sposa adulta nella scuola d’amore non è attratta dal profumo, bensì dalla destra dello Sposo: e stringendosi forte e appoggiandosi a lui, procede di pari passo e con lui non corre ma vola, appoggiata al suo diletto (Ct 8, 5). (P. 66)