70 anni di presenza Stimmatina a Poggiomarino.



Il 10 ottobre 1951 fu firmata una Convenzione tra il Vescovo della Diocesi di Sarno e l'allora Superiore della Provincia del Sacro Cuore, P. Giovanni Cervini, stabilendo che la Congregazione Stimmatina, da quel momento in poi assumeva la parrocchia di Sant'Antonio di Poggiomarino.

Il 14 ottobre 1951 arrivarono qui i primi due Stimmatini: P. Emílio Moresco e Fratel Carlo Valentini, con il compito di fare tanto generoso servizio pur vivendo in modo improvvisato in un piccolo luogo annesso alla sacrestia della chiesa, che era, a quel tempo, nella fase finale di ricostruzione dopo la sua distruzione durante la seconda guerra mondiale.

Pochi mesi dopo arrivò P. Severino Fontana, in seguito alla sua espulsione dalla Cina. Alcuni anni dopo, viste le crescenti difficoltà e, tra queste, la difficoltà di avere una casa per la comunità Stimmatina, i Superiori decisero che era tempo di lasciare la città e di non prestare più assistenza pastorale alla parrocchia. Tuttavia, papa Pio XII, il 23 luglio 1954, ordinò al suo Segretario di Stato, mons. Montini, futuro Papa Paolo VI, di scrivere una lettera al Superiore Generale ordinando che gli Stimmatini continuassero ad esercitare il loro ministero a Poggiomarino e garantendo che la Santa Sede li avrebbe aiuti ad acquistare un degno alloggio per la comunità religiosa.

Oggi, dopo tanti anni e ricordando le diverse generazioni che nel passato e nel presente hanno lavorato qui a Poggiomarino, nell'Eucaristia, eleveremo il nostro ringraziamento per questa feconda e generosa presenza degli Stimmatini a Poggiomarino.

Dio benedica questa parrocchia di Sant'Antonio, nella sua dinamica e fruttuosa opera apostolica e missionaria. Dio benedica la comunità Stimmatina per il suo instancabile zelo e la sua generosa dedizione al servizio di questa città di Poggiomarino. Per tutto, per il passato e per il presente, manifestiamo il nostro ringraziamento al Signore, nostro Dio, e anche chiediamo che mantenga continuamente la sua protezione su di noi.

Il Padre Generale